LEGISLAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI

Docenti: 
MAZZONI FRANCESCO
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2019/2020
Responsabile della didattica: 
MAZZONI FRANCESCO
Settore scientifico disciplinare: 
SOCIOLOGIA GENERALE (SPS/07)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

ITALIANO

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza e la padronanza delle fonti più rilevanti della disciplina vigente in materia a partire dai principi costituzionali e dallo studio della Legge 328/2000. Lo studente dovrà essere in grado di utilizzare un adeguato linguaggio tecnico-giuridico, dimostrando una buona capacità di analisi tale da consentire l'efficace applicazione delle norme e dei principi generali al caso concreto.

Contenuti dell'insegnamento

Fondamenti di Diritto Amministrativo. Normativa di riferimento in materia di diritto all'assistenza e di interventi sociali. Organizzazione e riparto delle competenze in materia di progettazione ed erogazione dei servizi sociali. Modalità di gestione e affidamento nell'ambito dei servizi sociali. Forme di coprogettazione e cooperazione fra amministrazioni e soggetti privati, con particolare riguardo al ruolo del privato sociale e dei soggetti del terzo settore.

Programma esteso

PROGRAMMA:

a) principi generali e concetti fondamentali
Lo studio della legislazione e dell’organizzazione dei servizi sociali
non può prescindere da una enunciazione di alcuni concetti fondamentali,
appartenenti soprattutto al diritto amministrativo, ma anche ad altre
discipline giuridiche, che accompagnano ogni forma di disciplina
giuridica specialistica.
Ad esempio, i concetti di ufficio, competenza, procedimento
amministrativo non possono essere trascurati e saranno oggetto della
prima parte del corso.
Alcune lezioni saranno poi dedicate ai principi fondamentali in materia
di servizi sociali, quali risultano evincibili dalla Costituzione e dalla
disciplina, anche generale, dei servizi stessi (L.328/2000).
b) I soggetti e le forme di gestione
L’assistente sociale presta la propria opera nella maggior parte dei casi
come dipendente di organizzazioni, che appartengono a loro volta
all’amministrazione pubblica oppure al cosiddetto “privato sociale”.
In ogni caso, qualunque sia il ruolo svolto dall’assistente sociale,
dovrà necessariamente interagire con i soggetti ora ricordati, dei quali
si ritiene utile acquisire una conoscenza di massima, quanto meno sotto
il profilo organizzativo.
Saranno pertanto trattate l’organizzazione delle Aziende sanitarie, degli
Enti locali e del “privato sociale” (Cooperative sociali, volontariato,
ONLUS, ecc.).
Altro argomento fondamentale di questa sezione è costituito dall’analisi
delle forme di gestione dei servizi sociali, con particolare riferimento
alle forme tradizionali e ormai consolidate, ma anche a quelle innovative
quali l’accreditamento.
c) Gli ambiti di intervento
L’ultima parte del corso è dedicata all’analisi della disciplina relativa
ai principali settori di intervento dei servizi sociali: handicap,
anziani, minori, extracomunitari, malattia mentale, tossicodipendenze.

Bibliografia

Ennio Codini, Alberto Fossati, Silvia A. Frego Luppi, Manuale di Diritto dei Servizi Sociali, G. Giappichelli Editore.

Metodi didattici

L'attività didattica è articolata in lezioni frontali, dedicate alla lettura critica e ragionata dei principali testi normativi, fra i quali la Legge 241/1990, la Legge 328/2000 e le norme costituzionali di riferimento.
Parte delle lezioni sarà dedicata all'esame di casi concreti, a partire dall'analisi di sentenze. In ogni lezione verrà riservato uno spazio adeguato alla discussione e al confronto, con particolare attenzione a momenti riservati al feedback da parte degli studenti.

Modalità verifica apprendimento

L’esame consiste in una prova orale, articolata in almeno tre quesiti finalizzati a verificare:
• La conoscenza e la comprensione dei contenuti del corso
• L’uso di un appropriato linguaggio tecnico-giuridico
• La capacità di applicare i contenuti del corso a specifici casi concreti
La sufficienza sarà raggiunta quando lo Studente avrà mostrato conoscenza, comprensione degli istituti e la capacità di applicare le conoscenze teoriche ai casi concreti.