DIRITTO INTERCULTURALE

Docenti: 
RICCA Mario
Codice dell'insegnamento: 
10019*9259*2016*2015*9999
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2017/2018
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Lingua dell'insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso si propone l’obiettivo di fornire allo studente la capacità di
affrontare la differenza culturale/religiosa e di gestire i connessi profili di
rilevanza giuridica.
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare l’adeguata conoscenza
e la capacità:
a) nel saper riconoscere e trattare la differenza culturale e religiosa da un
punto di vista epistemologico e concettuale
b) nell’articolare le conoscenze di base relative alla metodologia
interculturale e alla traduzione dell’educazione giuridica folk dei soggetti
di diritto all’interno degli schemi legali
c) nell’applicare le abilità acquisite ai casi concreti, differenziati in
ragione delle culture e delle religioni d’appartenenza dei soggetti di
diritto, in modo creativo e con sufficiente padronanza delle tecniche
espositive

Il corso si propone l’obiettivo di fornire allo studente la capacità di
affrontare la differenza culturale/religiosa e di gestire i connessi profili di
rilevanza giuridica.
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare l’adeguata conoscenza
e la capacità:
a) nel saper riconoscere e trattare la differenza culturale e religiosa da un
punto di vista epistemologico e concettuale
b) nell’articolare le conoscenze di base relative alla metodologia
interculturale e alla traduzione dell’educazione giuridica folk dei soggetti
di diritto all’interno degli schemi legali
c) nell’applicare le abilità acquisite ai casi concreti, differenziati in
ragione delle culture e delle religioni d’appartenenza dei soggetti di
diritto, in modo creativo e con sufficiente padronanza delle tecniche
espositive

Prerequisiti

Contenuti dell'insegnamento

Il corso prevede un’esposizione dei principi di base che regolano il
trattamento della differenza culturale e religiosa nell'ordinamento
italiano. Esso illustra le linee guida utili a elaborare politiche e strategie
d’integrazione giuridica tra persone aventi tradizioni religiose e culturali
differenti.

Il corso prevede un’esposizione dei principi di base che regolano il
trattamento della differenza culturale e religiosa nell'ordinamento
italiano. Esso illustra le linee guida utili a elaborare politiche e strategie
d’integrazione giuridica tra persone aventi tradizioni religiose e culturali
differenti.

Programma esteso

Bibliografia

M. RICCA, Culture interdette. Modernità, migrazioni, diritto interculturale,
Bollati Boringhieri, Torino 2013,, pp. 1-310
oppure, in alternativa
M. RICCA, Oltre Babele. Codici per una democrazia interculturale, Dedalo,
Bari, 2008, pp. 1-351.

M. RICCA, Culture interdette. Modernità, migrazioni, diritto interculturale,
Bollati Boringhieri, Torino 2013,, pp. 1-310
oppure, in alternativa
M. RICCA, Oltre Babele. Codici per una democrazia interculturale, Dedalo,
Bari, 2008, pp. 1-351.

Metodi didattici

Il corso si compone di lezioni frontali accompagnate da sessioni di
confronto dialettico su casi pratici.

Il corso si compone di lezioni frontali accompagnate da sessioni di
confronto dialettico su casi pratici.

Modalità verifica apprendimento

1. Le conoscenze e la capacità di comprensione degli studenti saranno
verificate con almeno due domande concernenti la metodologia propria
del diritto interculturale e i suoi fondamenti epistemologici.
2. L’attitudine a proiettare le proprie conoscenze nella prassi e a valutare
autonomamente le situazioni sarà saggiata invitando lo studente a
cimentarsi nella qualificazione di situazioni giuridicamente rilevanti
valendosi delle metodologie di traduzione interculturale.
La capacità di comunicare si manifesterà e sarà giudicata nel corso delle
attività descritte al punto precedente.
3. La capacità di apprendimento sarà valutata in ragione dell’attitudine
mostrata dallo studente nell’utilizzare in modo dinamico e creativo le
nozioni apprese durante il corso e attraverso lo studio dei testi.

1. Le conoscenze e la capacità di comprensione degli studenti saranno
verificate con almeno due domande concernenti la metodologia propria
del diritto interculturale e i suoi fondamenti epistemologici.
2. L’attitudine a proiettare le proprie conoscenze nella prassi e a valutare
autonomamente le situazioni sarà saggiata invitando lo studente a
cimentarsi nella qualificazione di situazioni giuridicamente rilevanti
valendosi delle metodologie di traduzione interculturale.
La capacità di comunicare si manifesterà e sarà giudicata nel corso delle
attività descritte al punto precedente.
3. La capacità di apprendimento sarà valutata in ragione dell’attitudine
mostrata dallo studente nell’utilizzare in modo dinamico e creativo le
nozioni apprese durante il corso e attraverso lo studio dei testi.

Altre informazioni

Ove possibile, saranno invitati a partecipare al corso professionisti e
studiosi di problematiche interculturali e interreligiose.

Ove possibile, saranno invitati a partecipare al corso professionisti e
studiosi di problematiche interculturali e interreligiose.