DIRITTO REGIONALE

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO COSTITUZIONALE (IUS/08)
Anno accademico di offerta: 
2017/2018
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Il corso fornirà i fondamentali strumenti teorici, concettuali e metodologici per l'analisi del regionalismo italiano. Scopo dell’insegnamento è l'approfondimento di temi specifici attinenti all'organizzazione e al funzionamento delle autonomie territoriali, intese anche come dimensione di particolare rilievo per lo svolgimento del servizio sociale. Al termine del corso ci si attende che lo studente sia in grado di:

- Conoscere i principali modelli di federalismo e regionalismo;
- Comprendere il modello italiano di riparto di competenze fra Stato e Regioni attraverso l’analisi della giurisprudenza della Corte costituzionale, con particolare riferimento al sistema integrato dei servizi sociali
- analizzare in modo critico la normativa nazionale relativa alle autonomie territoriali;
- elaborare un giudizio critico sulla giurisprudenza della Corte costituzionale concernente i rapporti fra Stato e Regioni.

Contenuti dell'insegnamento

Il Corso intende fornire le linee di tendenza del processo di riforma istituzionale in atto che caratterizza l'attuale assetto organizzativo e funzionale delle Regioni e degli Enti locali, dei loro rapporti reciproci e di quelli con lo Stato. La prima parte del corso sarà dedicata alla storia del regionalismo in Italia, fino alla riforma del Titolo V della Costituzione introdotta con la legge Cost n.3 del 2001, e alle nozioni di federalismo e regionalismo. Nella seconda parte del corso saranno trattati i seguenti argomenti: la potestà statutaria regionale (art. 123 Cost.); la forma di governo regionale; il riparto di competenze legislative alla luce della riforma del Titolo V; i principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione quali criteri di distribuzione delle competenze amministrative tra Stato, Regioni e Enti locali; il federalismo fiscale; Regioni, Europa e ordinamento internazionale.

Bibliografia

T. MARTINES, A. RUGGERI, C. SALAZAR, Lineamenti di diritto regionale, Milano, Giuffré, ult. ed.

oppure

S. BARTOLE, R. BIN, G. FALCON, R. TOSI, Diritto regionale. Dopo le riforme, Bologna, Il Mulino, ult. ed.

oppure

A. D'ATENA, Diritto regionale, Torino, Giappichelli, ult. ed.

Metodi didattici

La prima parte del corso sarà svolta prevalentemente per mezzo di lezioni frontali privilegiando il dialogo e l’interazione con gli studenti.
La seconda parte del corso vedrà la partecipazione attiva degli studenti attraverso lavori di gruppo riguardanti l’analisi di testi e la produzione di elaborati su argomenti e casi di studio assegnati dal docente.
In relazione al programma, saranno organizzati durante il corso incontri seminariali e di approfondimento tematico su argomenti di particolare attualità e rilevanza con la partecipazione di studiosi e docenti, anche di altri Atenei e Istituti di ricerca.
Eventuale materiale di supporto alle lezioni (leggi, giurisprudenza, saggi di dottrina) sarà caricato su Elly. Per scaricare detto materiale è necessaria l’iscrizione on line.

Modalità verifica apprendimento

La verifica finale, con voto in trentesimi, consiste in un colloquio orale che prevede almeno tre domande, con riferimento ai testi consigliati.
Agli studenti verrà richiesto di dimostrare di avere acquisito (a) la conoscenza delle categorie fondamentali delle teorie dello Stato federale e regionale; (b) la capacità di rielaborazione critica della normazione e della giurisprudenza che hanno caratterizzato lo sviluppo del regionalismo italiano; (c) la capacità di esporre i fondamentali concetti del diritto regionale italiano ed effettuare i dovuti collegamenti fra gli istituti studiati ; (d) l’utilizzo della terminologia giuridica appropriata.
Ai fini del superamento dell'esame, la soglia di sufficienza si considera raggiunta quando lo studente avrà mostrato conoscenza e comprensione degli istituti oggetto del programma e indicati nei testi consigliati e avrà dimostrato la capacità di effettuare i dovuti collegamenti fra le varie parti del programma. Se tale risultato non è raggiunto l'esame sarà da considerarsi insufficiente.